La pasta fa ingrassare? Finalmente arriva la verità

Se ti stai chiedendo se la pasta fa ingrassare devi assolutamente sapere questo: ecco svelata tutta la verità.

Quando decidiamo di metterci a dieta per cercare di perdere qualche chiletto di troppo la prima cosa che facciamo è eliminare quasi completamente dalla nostra alimentazione i carboidrati. Specialmente la pasta.

La pasta fa ingrassare
La pasta fa ingrassare: vero o falso (Napolinews.it)

Ma siamo davvero sicuri che questa faccia ingrassare? Se anche tu te lo sei domandato almeno una volta nella vita, sei capitato nel posto giusto. Quest’oggi infatti andremo a svelare tutta la verità su questo argomento tanto dibattuto. Ecco che cosa c’è da sapere a riguardo.

La pasta fa ingrassare?

Come appena detto, spesso e volentieri quando ci mettiamo a dieta eliminiamo fin da subito la pasta dalla nostra alimentazione. Ma siamo davvero sicuri che questa sia la decisione giusta? Secondo la biologa e nutrizionista Romina Cervigni, intervistata da La Gazzetta, escludere questo alimento dalla nostra dieta sarebbe in realtà sbagliatissimo. Di fatto, la pasta sarebbe composta per il 70% da amidi, cioè da carboidrati complessi che rilasciano gli zuccheri in modo più lento. Tuttavia, quando la mangiamo dobbiamo stare molto attenti a quantità, qualità e frequenza. Di fatto, nelle giuste proporzioni e con i giusti condimenti, la pasta non farebbe ingrassare. Anzi, ricoprirebbe un ruolo centrale nella nostra alimentazione.

I dettagli a cui fare attenzione

È chiaro, quindi, che quando mangiamo la pasta se non vogliamo ingrassare dobbiamo necessariamente prestare attenzione ad alcuni dettagli ben precisi. In particolare, dovremmo sempre considerare questi aspetti:

Mangiare la pasta fa ingrassare: la verità
Mangiare la pasta fa ingrassare: ecco svelata la verità (Napolinews.it)
  • il condimento: meglio evitare sughi grassi e ricchi di olio o di burro, ma preferire condimenti a base di legumi e verdura;
  • la cottura: la pasta non deve essere stracotta, ma nemmeno troppo cruda. La giusta consistenza è al dente. In questo modo, l’assimilazione degli zuccheri da parte del sangue avverrà più lentamente ed immagazzineremo meno grassi;
  • la tipologia: il consiglio è quello di consumare principalmente pasta integrale. Benché infatti non ci siano grandi differenze in termini di calorie, la pasta integrale è caratterizzata da un rilascio più graduale di zuccheri, con un minore impatto sui livelli di glicemia. Inoltre, questa è ricca di fibre e, quindi, dona un maggiore senso di sazietà.

Un altro segreto è, infine, quello di alternare il consumo di pasta con l’assunzione di altri alimenti equivalenti, come ad esempio il riso, l’orzo, il farro, la polenta o il grano saraceno. Tutte alternative altrettanto sane. In particolare il grano saraceno è adatto anche a chi soffre di intolleranze al glutine.

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