Inverno secco, allarme siccità per i prossimi messi: “Più devastante dell’anno scorso”

Gli esperti geologi e meteorologi hanno lanciato un preoccupante allarme siccità in Italia per quel che riguarda i prossimi mesi: tutto ciò che c’è da sapere sulla vicenda

La stagione invernale sta ormai per volgere al termine e quindi, gli esperti, iniziano a fare delle valutazioni che di certo non possono essere positive. Il livello di piogge che si sono verificate quest’anno, non solo in Italia ma in diverse parti del mondo, sta preoccupando non poco.

L'allarme siccità che divampa in Italia
Allarme siccità in Italia – Napolinews.it

Il problema è che, appunto, non è stata una stagione sufficientemente piovosa, anzi il bel tempo ha caratterizzato la maggior parte delle giornate dei mesi invernali. Questo fa scattare l’allarme siccità.

L’allarme siccità mette in ginocchio l’Italia e non solo

L’emergenza siccità ora come ora non riguarda più solo le zone aride del pianeta, ma sta per colpendo anche la gran parte del nostro continente. La zona d’Europa che va dalla Turchia alla Bulgaria, passando per Spagna, Germania e Grecia, fino ad arrivare alla Francia centrale è stata interessata da scarsi fenomeni temporaleschi e da pochissime precipitazioni. Le piogge si attestano al di sotto della media stagionale nella maggior parte dei paesi europei, e anche l’Italia risulta una delle aree colpite in maniera importante dal fenomeno.

conseguenze siccità
L’inverno secco ha fatto scattare l’allarme siccità – Napolinews.it

Le conseguenze di questo inverno, fin troppo secco, purtroppo sta dando luogo ad una situazione molto rischiosa sotto vari punti di vista. Il fiume Po è a secco e la maggior parte della produzione agricola e alimentare dell’Italia del Centro Nord è letteralmente in ginocchio. A quanto pare ci sarebbero già 300.000 imprese agricole in difficoltà perché si trovano proprio nelle zone dove la scarsità d’acqua sta portando maggiori problemi.

La stima appena illustrata è stata elaborata alla Coldiretti, ed è stata messa a punto grazie al programma Europeo di osservazione della terra Copernicus, che prevede di intervenire creando sistemi di irrigazione artificiale. Addirittura, secondo gli stessi esperti, la situazione appare molto più grave di quella già complessa dell’anno scorso.

È davvero terrificante se si pensa che sono a rischio quasi tutte le economie agricole dell’Unione Europea, di conseguenza si potrebbe verificare una mancanza di generi alimentari come grano duro, frutta, verdura e mais. Perfino gli allevamenti sono a rischio e di conseguenza i prodotti delle eccellenze made in Italy come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, il prosciutto di Parma e il riso.

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