Caffè a rischio, la bevanda più amata del mondo si sta estinguendo: allarme mondiale

E se la bevanda più amata a questo mondo dovesse estinguersi? Cosa accadrebbe? L’allerta che tiene in apprensione

«Andiamo a prenderci un caffè»?. Quante volte lo abbiamo detto, lo diciamo e lo diremo ancora? Tante, si spera. Il caffè è una bevanda amatissima, bevuta anche più volte al giorno.

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Prendendo un caffè si fanno due chiacchiere, prendere un caffè è un’occasione per conoscersi meglio. Il suo sapore è unico e mette d’accordo i più. Questa buonissima bevanda si ricava attraverso la macinazione di semi di piccoli alberi che hanno le proprie radici in Etiopia e Yemen, ma che nel tempo hanno trovato casa anche in luoghi quali Asia e Sudamerica.

A livello economico, il caffè ha un impatto enorme in tutto il pianeta, tant’è che risulta essere la merce più venduta dopo il petrolio. Ecco perché, quanto emerso da una ricerca effettuata dalla Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization, meglio nota come CSIRO, preoccupa.

Da questo studio, infatti, è venuto fuori che il 50% delle piantagioni di caffè potrebbe sparire entro il 2050. E questa notizia, tiene in apprensione un po’ tutto il globo.

Caffè: perché potrebbe estinguersi

La ricerca in questione, ha posto in evidenza che a far sì che ci sia un rischio che il caffè si estingua sono tutta una serie di fattori atmosferici, climatici ecc. In particolare, a favorire tale estinzione potrebbe essere il riscaldamento globale conseguente a operazioni svolte dagli esseri umani, anche detto «cambiamento climatico antropogenico».

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Nello specifico, parlando dei suddetti fattori climatici e atmosferici che potrebbero influenzare l’estinzione delle piantagioni, ci sono l’aumento generale di temperature e piogge. Anche lo yo yo climatico, se in eccesso, può determinare la scomparsa, nel tempo, delle piantagioni.

E ancora, altro fattore di rischio può essere il superamento delle temperature massime quotidiane che le suddette piantagioni sono in grado di reggere, così come un clima eccessivamente secco. Anche le gelate, se aumentano, possono essere causa di estinzione delle piantagioni, a lungo andare.

Questi elementi di rischio sono anche soprannominati shock sistemici, come riportano gli esperti. La ricerca, infatti, ha esaminato dati provenienti dai Paesi in cui il caffè è prodotto maggiormente, su scala mondiale. Nello specifico, sono stati monitorati gli anni che vanno dal 1980 al 2020, e hanno potuto rilevare che gli shock sistemici sopraccitati sarebbero attualmente in corso.

E la cosa si starebbe espandendo rapidamente, per cui la triste previsione di questo studio è che le piantagioni, entro il 2050, potrebbero ritrovarsi dimezzate.

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